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Non fare



29/2/2016

Non fare La pratica meditativa, si sa, non è rivolta al fare.

E' stare senza fare.

Mantenere una posizione, senza il sostegno di uno scopo, produce all'istante disagio.

L'esperienza del momento si svuota e si trasforma in un'inaccettabile tortura.

Esistere, semplicemente, sembra non sufficiente.

La meditazione è ciò che di più duro e arduo si possa immaginare, proprio per quel suo carattere d'intransigenza con cui percuote le nostre tendenze iperattive.

Immobili, senza reagire, nel cuore di quella visione che non alimenta speranze illusorie, come una foglia che cadendo muore, senza far rumore...

Seduti, non facciamo altro...

Matteo



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